Come evitare di usare l’ammorbidente in lavatrice
20 Apr

Come evitare di usare l’ammorbidente in lavatrice

Fare a meno dell’ammorbidente nell’ultimo risciacquo del bucato in lavatrice sembra quasi impossibile. Anzi, andando al supermercato, ci mettiamo alla ricerca dell’ammorbidente più concentrato e profumato di tutti, reputandolo il migliore. In realtà l’uso di questo prodotto industriale nei lavaggi ha anche degli effetti negativi.

- A differenza di quanto si potrebbe pensare, questi fluidi non ammorbidiscono i panni rimuovendo i depositi minerali dell’acqua “dura” dalle fibre, ma semplicemente disperdono su esse una patina oleosa che illude il tatto.
- Nei soggetti predisposti, i tessuti trattati con questi prodotti possono diventare causa di allergie e prurito, soprattutto sulle parti intime del corpo, dove la pelle e le mucose hanno un contatto più diretto con la biancheria.
- Gli ammorbidenti per certi versi “sporcano” i capi, procurando alla lunga un effetto di ingiallimento dovuto alla patina sui tessuti di cui parlavamo sopra, che finisce per richiedere lavaggi più frequenti.

Con che cosa si possono sostituire gli ammorbidenti?

Se volete avere una biancheria morbida usando solo prodotti naturali, la soluzione è davvero semplice. Tra i rimedi naturali, l’aceto bianco è una delle soluzioni più frequentemente utilizzate. Oltre a esercitare una funzione igienizzante, l’aceto libera infatti le fibre dai minerali contenuti nell’acqua del lavaggio e rimuove i residui di detersivo (anch’essi talvolta nocivi).

A ogni lavaggio si può dunque mettere nella vaschetta riservata all’ammorbidente una quantità di aceto bianco analoga a quella che doseremmo per un ammorbidente. Terminato il ciclo di lavaggio, stendere il bucato, possibilmente all’aria aperta. Tenete presente che quando i panni sono bagnati, si percepisce ancora l’odore dell’aceto, ma la cosa non deve preoccupare perché tutto scomparirà con l’asciugatura.

Ma per essere sicuri di ottenere una biancheria profumata come quella trattata con l’ammorbidente (ma senza gli svantaggi di cui parlavamo sopra) si può aromatizzare l’aceto. Le possibilità sono due:

1. Inserire delle essenze per la profumazione della biancheria direttamente nella bottiglia dell’aceto: 30 o 50 gocce per 1 litro di aceto andranno bene. Ovviamente bisogna scuotere con forza il composto nella bottiglia prima di utilizzarlo, altrimenti le gocce rimarranno in superficie.
2. Unire 10ml di profumi per bucato all’aceto direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente.

Commenti (1)

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    Davide
    Reply
    Posted On mag 11, 2021

    Allora facciamo chiarezza. Non tutti gli ammorbidenti lasciano la pattina oleosa. Un ottimo ammorbidente neutralizza l’acido e il calcare del detersivo che crea dermatiti. Certo se si comperano ammorbidenti da 1€ al lt si ottiene solo profumo e olio nel tessuto e si inquina. Saluti da #sugaman

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