Come fare il bucato in modo corretto
12 Apr

Come fare il bucato in modo corretto

Quando abbiamo degli indumenti da lavare uno dei dubbi più comuni che sorgono è: come programmare il lavaggio nel modo corretto? Per ottenere una biancheria profumata e pulita, esistono alcuni semplici trucchi. Di seguito vi presentiamo una mini-guida utile a evitare dei piccoli errori che tutti possiamo commettere, dettati soprattutto da fretta e inesperienza.


Prima di ogni lavaggio ci sono alcune operazioni preliminari da compiere:

  • Controllare singolarmente i capi partendo dalle cuciture perché nel caso fossero poco salde conviene ricucirle prima del lavaggio.
  • Controllare i bottoni eventualmente laschi intervenendo come sopra e lasciarli sempre slacciati.
  • Esaminare le tasche per evitare di dimenticare al loro interno monete, biglietti, caramelle e altri oggetti.
  • Chiudere le cerniere lampo degli indumenti.
  • Rovesciare i capi così da proteggere i colori durante il ciclo di lavaggio.
  • Se gli indumenti presentano delle macchie, lasciarli in preammollo in una bacinella con acqua e detergente delicato prima di strofinarli leggermente e introdurli nel cestello, oppure spruzzare sulla macchia gli appositi prodotti a base di ossigeno attivo e poi iniziare il lavaggio.

I 5 passaggi principali per il bucato

  1. Separare i capi bianchi da quelli colorati, ma anche quelli che necessitano un lavaggio delicato rispetto a quelli più resistenti. Tra i colorati bianchi, distinguere anche gli indumenti che si possono lavare ad alta temperatura da quelli che richiedono acqua fredda o tiepida. Inoltre, suddividere il bucato per tipologia di tessuto e lavate i capi in cotone, in seta, in lana e i jeans ognuno in cicli diversi. Per evitare errori leggere sempre l’etichetta dove si trovano i simboli con le indicazioni da seguire.
  2. Scegliere la tipologia di lavaggio e la temperatura giusta: per i capi colorati la temperatura giusta è a 40 °C, ideale anche per i vestiti da lavoro. In caso di indumenti particolarmente sporchi meglio un lavaggio a 60 °C con detersivo in polvere. Per il lavaggio della lana scegliere un lavaggio a freddo; vanno rigorosamente a 30 °C invece i capi misti, delicati e intimi. Per le tovaglie, gli strofinacci e le lenzuola ci sono due scelte possibili: a 60 °C oppure un ciclo breve a 30 °C se non sono particolarmente sporchi. I capi sintetici e scuri possono essere lavati a 30 °C, preferibilmente con detersivo liquido invece che in polvere (che può lasciare grumi).
  3. Tra i segreti per un bucato perfetto c’è anche l’uso del detergente adatto: è preferibile scegliere tipologie di detersivo specifiche per capi delicati, colorati, bianchi o neri. Potrete optare anche per detergenti ecologici e naturali tra cui il bicarbonato, ottimo per pretrattare le macchie e eliminare i cattivi odori (anche a basse temperature). Come ammorbidente naturale, invece, potrete usare l’aceto di mele versandolo nella vaschetta apposita (1 o 2 bicchieri). Se amate i profumi potrete utilizzare, sempre come ammorbidente naturale, tre cucchiai di acido citrico mischiato con dell’acqua e poche gocce di profumo per bucato della fragranza che preferite (argan, talco, fiore di loto…).
  4. Bisogna porre particolare attenzione alla biancheria intima, trattandosi di capi molto delicati che tendono a restringersi e deteriorarsi più spesso rispetto agli altri indumenti. La soluzione è acquistare una bustina a rete per il lavaggio della biancheria più delicata insieme ad altri capi o i potrete utilizzare un trucco della nonna: inserire l’intimo in una federa.
  5. Anche stendere i panni in modo corretto è parte essenziale per la buona riuscita del bucato: bisogna farlo il prima possibile per evitare la formazione di cattivi odori o muffa, specie d’inverno o nelle giornate piovose. Inoltre, è necessario sbattere gli indumenti e tirarli con delicatezza sulle cuciture così da distenderli il più possibile evitando la formazione di pieghe. Se possibile è sempre meglio asciugare il bucato all’aperto. Per chi abita in una grande città sono da preferire le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio per sottrarsi quanto più possibile allo smog. In caso di panni delicati, per evitare i segni lasciati delle mollette individuate dei punti di sospensione che saranno invisibili quando si indossa il capo, ad esempio l’orlo inferiore di una camicia (che viene perciò stesa capovolta) oppure sistemare l’indumento direttamente sulle grucce appendiabito (meglio se dal rovescio, in modo che il sole non rovini i colori).

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